Ieri sera sono andata al cinema. La sala di attesa è un ricco piatto di informazioni. Un luogo dove soddisfare la propria curiosità e, coltivare, la scoperta dell’affascinante mondo della comunicazione non verbale.
Mentre aspettavo mi guardavo intorno. Hanno attirato la mia attenzione e la mia curiosità un gruppo di 4 ragazze. La cosa che mi ha fatto sorridere era il loro abbigliamento. Alla moda, ma tutte uguali. Tutte con lunghi capelli legati, con la coda che scivolava fuori dal cappellino con visiera, portato di traverso sulla nuca. Jeans attillati e stivali con il tacco.
Fin qui niente di strano. Ma la cosa che mi ha colpito è stata la loro espressione. Assolutamente “piatta”. Inespressiva. Anche mentre parlavano tra loro nessuna emozione, nessun stato d’animo trapelavano dai loro volti.
La postura era come di ghiaccio. Hanno richiamato alla mia memoria l’immagine disegnata sul mio libro delle favole “La regina dei ghiacci”.
Poi tre ragazzi, in piedi, dietro di me, hanno iniziato a fare dei commenti su di loro. Be! Normale erano davvero molto carine. Ma uno dei tre ha detto:” Si certo molto carine, ma con il loro atteggiamento dubito che possano attirare qualcuno per socializzare con loro!”. Così hanno iniziato un interessante dibattito, su come le persone siano brave nell’allontanare gli altri mostrando atteggiamenti antipatici, di chiusura.
Così ho iniziato a pensare a quali sono le posture che possono suscitare antipatia o allontanamento.
Il primo sicuramente è starsene in piedi, rigidi su se stessi. Con le braccia incrociate. Lo sguardo fisso su un punto. E sul viso nessuna espressione.
Certo, questa persona forse ci sta dicendo:”Stai alla larga non sono dell’umore giusto”. Però ho notato che di frequente, molta gente usa, abitualmente questo atteggiamento, infatti poi, si scopre che non hanno ricche relazioni sociali.
Altro atteggiamento di chiusura manifestato dal linguaggio del corpo è il mancato uso dell’espressione. In particolare il sorriso. Meno si sorride, più si comunica chiusura.
Insomma, credo che il miglior allenamento sia quello di continuare ad osservare cosa l’atteggiamento degli altri ci comunica. In questo modo, possiamo fare un confronto, su quale sia il nostro abituale atteggiamento del corpo. Ho provato su me stessa facendo delle prove. Adoperando il linguaggio del copro per vedere come le persone reagiscono di conseguenza. Anche il loro atteggiamento si modica di conseguenza. Non ci credete? Provate.
Scrivete sul blog cosa avete osservato e facciamo dei confronti.


