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Sto ristrutturando casa, esperienza che in molti hanno vissuto o stanno vivendo, e tra i mille pensiero che questo enorme lavoro comporta c’è la necessità di comprare materiale che raggiunga un buon compromesso tra qualità e prezzo.
Come possiamo fare per non essere imbrogliati soprattutto se non siamo tecnici?
Io ho fatto così: io e mio marito in coppia, lui il tecnico io la mente commerciale.
Il suo compito  è capire la qualità del material proposto il mio è capire il comportamento del venditore.

Due sono le cose a cui ho imparato a fare attenzione:
1.    Guardare ed osservare attentamente il linguaggio del corpo del venditore
2.    Modulare il mio a seconda del momento della trattativa

Cosa guardo del venditore?
•    Chi guarda dei due? Con quale frequenza? (più mio marito o più me?)
•    Volge il corpo verso chi?
•    Quando noi parliamo lui è attento a mostrare ascolto attivo?
•    Rispetta l’alternanza dei turni? Come usa le pause di silenzio e le parole?

La regola: più informazioni si hanno sull’altro meglio di riesce a trattare, e questo vale anche per il venditore. Ma per fortuna non sempre si trovano venditori in gamba e certe sfumature non le colgono, così è possibile portare la trattativa  a proprio vantaggio.

Come?
Se non conosciamo i dettagli tecnici di ciò che dobbiamo acquistare appoggiamoci a qualcuno che ne sa, meglio se viene con noi, perché è un’ottima spalla.
Io faccio parlare mio marito, mentre io rimango in silenzio e mi guardo intorno, per lo meno faccio percepire al venditore che non sono interessata a quanto stanno dicendo, aspetto due cose: che si costituisca una buona relaziona, e che mio marito abbia preso le informazioni tecniche necessarie, una volta deciso inizia la trattativa.

Il mio comportamento non verbale cambia completamente, sono solita posizionarmi in diagonale rispetto al venditore, lo guardo negli occhi, con sguardo morbido, ma faccio in modo di non allontanare mai il contatto oculare. Questo è il primo segnale che di solito disorienta, si perché sfrutto a mio vantaggio un pregiudizio molto comune, ovvero, “le donne non si interessano a dettagli tecnici ne alla spesa, se c’è il marito lasciano fare tutto a lui “  , tutte le volte mi stupisco di quanto sia ancora così presente questo pregiudizio. E io e mio marito lo sappiamo usare bene!

Poi abbino un registro verbale coerente al mio linguaggio del corpo, cioè, faccio una serie di domande, inserendo parole usate dal venditore, questo mi permette il vantaggio di avere sempre le redini della trattativa.
Questo mio modo di condurre le trattative mi ha fatto rendere conto di quanto potente sia il linguaggio del corpo, e di quanto è meraviglioso, se impariamo ad usarlo in modo consapevole, coerentemente ai nostri obiettivi, e la cosa fantastica è che, grazie a questa consapevolezza, tutta la relazione si basa sempre su importanti valori di etica e di rispetto dell’altro, perché tutto avviene alla luce del sole, grazie all’eccezionale abbinamento di parole, linguaggio e comunicazione non verbale.

Ed ogni volta mi diverto un saccco!
Voi cosa ne pensate? Come vi comportate quando dovete acquistare?

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6 Responses to “Il linguaggio del corpo dalla parte dell’acquirente”

  1. Lorenza

    Caspita verissimo, sai ho provato a seguire il tuo consiglio funziona davvero! Grazie infinite.
    Lorenza

  2. Linguaggio del corpo

    Ottima considerazione, in effetti quando si deve analizzare il linguaggio del corpo più informazioni si hanno sull’altro meglio di riesce a trattare, e questo vale anche per il venditore. Bisogna ovviamente saper riconoscere il linguaggio del corpo e soprattutto saperlo utilizzare!

  3. Alessia

    Utilizzo una strategia molto simile con il mio ragazzo, quando lo accompagno a fare compere, e devo dire che anche io sono rimasta stupita da quanto funzioni! Fantastico.
    Alessia

  4. patrizia

    Bene, sono proprio contenta che le mie riflessioni vi abbiano potuto aiutare in qualche modo. Osservare per capire, non significa bloccarsi su idee rigide, ma permette invece, di mantenere sempre aperto il “giudizio”, se di giudizio è lecito parlare.
    A me più che la parola giudizio, mi piace usare ipotesi o interpretazione, il giudizio a mio umile parere, chiude ancora di più in sterili stereotipi e l’interpretazione della comunicazione non verbale necessita di mente libera e flessibile.

  5. Giuseppe

    Se ho ben capito quello di cui parlate vale solamente per voi donne, e allora un uomo come deve fare?

    Ciao
    Giuseppe

  6. Patrizia

    Ciao Giuseppe, non riguarda solo le donne, perché chiedi questo?
    L’interpretazione del linguaggio del corpo si basa sull’acquisizione di determinate informazioni che si ricavano mediante l’ascolto e l’osservazione, quindi abilità che sia l’uomo che la donna possiedono.

    L’articolo suggerisce proprio lo sviluppo di queste abilità personali come base utile per dare ordine ed un ipotetico significato ad una specifica situazione.

    Patrizia

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