Più passa il tempo e più sono felice di aver intrapreso questo percorso professionale.
Non c’è argomento più affascinate dello stile di vendita.
La vendita è una sfida continua con se stessi, con le difficoltà del mercato, con le diverse realtà aziendali, con le personalità diverse dei clienti.
Tutte queste realtà sono aspetti che rendono avvincente il mestiere del “Venditore”.Perché avvincente? Perché chi sceglie questo mestiere è una persona che ama le sfide, che desidera mettersi in gioco, ed quindi alla continua ricerca di esperienza che possano arricchirlo professionalmente.
Ecco perché il contatto con il primo cliente richiede che ogni venditore si ricordi i motivi per cui ha scelto questa carriera professionale. Perché non po’ prescindere dall’impegno costante nel costruire e ri-costruire il suo stile personale di vendita.
Questo però non significa eliminare la propria personalità come sacrificio richiesto da questa professione, ma anzi, significa ottimizzare quei tratti personali che fanno in noi la differenza, che ci fanno ricordare dagli altri.
Infatti, la prima visita al nuovo cliente deve avere come obbiettivo primario quello di trasmettergli “qualcosa” di positivo, che gli faccia ricordare di Noi.
Come si fa?
Ancora una volta è la comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo che ci distingue, che può lasciare di noi quella traccia indelebile che farà si che il nostro potenziale cliente nuovo diventi , nel tempo, un nostro cliente fidelizzato.
Proprio ieri in aula un partecipante mi ha detto che ciò che mi distingue è il mio sorriso. Così mi ha chiesto “E’ voluto o è naturale?” ed io gli ripsosto “Entrambe le cose”.
Mi spiego meglio.
Io sono una persona solare, sorrido spesso, è il mio modo di affrontare le situazioni, ed ho visto che questo atteggiamento “apre al dialogo”. Così ho cercato di adattarlo ed usarlo al meglio nelle situazioni di vendita per essere più efficace, con l’obiettivo di lasciare un segno distintivo.
Un esempio pratico: quando sorrido?
Durante una trattativa di vendita sorrido ogni volta che devo trattare argomenti “delicati” come ad esempio il prezzo, oppure, devo dare un parere o un’indicazione. Questo perchè il ” sorriso” ha la funzione di abbassare le barriere interpersonali, “calma le acque”, fa abbassare la guardia, l’altro lo interpreta come un segnale di “apertura”non di forzatura, nè di aggressione, e tantomeno come seduzione.
Provate ad utilizzare un aspetto particolare del vostro viso, ed usatelo come segnale distintivo.
Ad esempio ho stimolato uno dei partecipanti ad utilizzare in modo più efficace il suo sguardo. Un signore distinto, con profondi occhi azzurri, ma che usa in modo non efficace, perché è di sua abitudine, utilizzare uno sguardo molto diretto, ma che può freddare.
Così gli ho suggerito di provare a guardare sempre si negli occhi, ma spostare lo sguardo, dagli occhi alle labbra del suo interlocutore, per poi ritornarvi, ammorbidendolo con un lieve e impercettibile sorriso (basta piegare all’insù gli angoli della bocca).
L’effetto: straordinario, ciò che risalta è solo il suo sguardo che mostra sincero interesse al suo interlocutore, con effetto ipnotico proprio perché fa risaltare il colore azzurro dei suoi occhi.


