Perché questa differenza?
- La mimica è più veloce ed immediata. Le espressioni del viso durante un’esperienza emotiva sono involontarie.
-Possiamo modulare e scegliere le parole durante il discorso. Possiamo tornare sui nostri passi, non così possiamo fare con l’espressione del viso. Ecco perché è più facile falsificare le parole che la mimica.
-La comunicazione efficace s’impara. Read more »
Archive for the ‘Viso’ category
Capire se qualcuno mente? È possibile? Quante volte ci siamo chiesti se il nostro interlocutore ci sta dicendo la verità, oppure, ci sta dicendo “frottole”?
A volte sentiamo persone che ci raccontano di essere perfetti sherlock capaci di individuare al primo sguardo chi mente. Ci dicono che si basano sull’istinto, sull’intuito che non li abbandona mai. Read more »
“Le passioni, i desideri e le paure ci impediscono di pensare. Le emozioni sono come dei cavalli selvaggi che l’intelletto deve imbrigliare come un’auriga.” Platone
La comunicazione non verbale è la tela grezza sulla quale di esprimono le emozioni da noi provate.
Dalla tela grezza del nostro corpo le emozioni vengono espresse agli occhi degli altri.
Il viso è una tela bizzarra e capricciosa. Proprio come un artista non mostra il suo dipinto fino a lavoro ultimato, così la nostra volontà vorrebbe nascondere le emozioni che prova.
L’universalità minima è l’espressione per indicare il modo in cui le espressioni facciali vengono prodotte e interpretate.
Assunzioni:
- Certi pattern di movimento nella muscolatura facciale occorrono in tutti gli esseri umani.
- I movimenti facciali sono coordinati a stati psicologici (azioni, preparazione alle azioni, stati fisici, stati emozionali, stati cognitivi e altre condizioni psicologiche).
- La maggioranza delle persone in ogni luogo può inferire qualcosa in merito allo stato psicologico altrui dal movimento facciale, come da qualsiasi altra cosa che le altre persone fanno.
- Le persone delle culture occidentali possiedono Read more »
Ecco le principali assunzioni del Programma Espressione Facciale, nella sua versione originale, questo significa gli studi successivi hanno operato delle modifiche ad alcuni corollari.
In forma ridotta, riporto i punti più salienti: Read more »
“ Il volto umano – a riposo e in movimento, in punto di morte così come in vita, in silenzio e nel parlare, visto o sentito dall’interno, nella realtà o rappresentato in forma artistica o ripreso da una telecamera – è una fonte di informazioni complicata che si impone e a volte confonde.”
Ekman, friesen e Ellsworth, 1972 Read more »
Perché tutti i bambini sono belli?
Perché da adulti non siamo belli per tutti?
Perché tutti i bambini piccoli suscitano amore, tenerezza e simpatia dal primo istante e gli adulti no?
Nei bambini piccoli, ad esempio dalla nascita fino ai 2 anni, le espressioni sono mediate dalla volontà o sono spontanee?
Un bimbo di questa età può sfruttare una particolare espressone per ottenere ciò che vuole? Read more »
La mimica del disgusto
Proviamo disgusto ogniqualvolta siamo di fronte a qualcosa che non ci piace, sia esso un sapore, un odore o una persona.
Come possiamo riconoscere nel volto del nostro interlocutore i segnali che evidenziano il suo disgusto in quello che sta facendo o per quello che noi gli stiamo comunicando? Read more »
La mimica della paura
Provare paura è una reazione “adattiva”, nel senso che questa emozione ci avverte di un pericolo e quindi ci prepara a difenderci, evitando o fuggendo dalla situazione che temiamo.
Se pensiamo alle paure irrazionali possiamo provare paura per stimoli più o meno concreti , come per esempio aver paura dell’ago o aver paura degli spazi aperti o ancora aver paura di salire in ascensore.
La mimica della sorpresa
Ekman e Friesen mostrano come ognuna delle tre zone del viso – sopracciglia, occhi, bocca- raffigurano un aspetto caratteristico della paura:
- le sopracciglia sono sollevate e ravvicinate,
- gli occhi ben aperti con la palpebra inferiore tesa
- le labbra stirate all’indietro.
La sorpresa è l’emozione più breve. Read more »


