L’impulsività si trasforma in un’arma a doppio taglio, se non viene bene incanalata ed utilizzata.
Perché?
Ve ne do la prova: pensate all’effetto che vi fa un interlocutore che, per la sua eccessiva passione vi interrompe continuamente, non vi lascia lo spazio per la risposta, magari ad una sua stessa domanda!!
Che magari usa parole che implicano un giudizio piuttosto negativo su di voi, oppure, che impongono il loro pensiero con supremazia ed arroganza.Mai conosciuto persone così? Beati voi, io si, e tante purtroppo.
Effetto positivo? Oppure vi sentiti disturbati da un individuo così poco sensibile.
Se si vuole migliorare il proprio approccio con gli altri, se si vuole essere considerati come compagni piacevoli, come colleghi non invadenti, come amanti divertenti, allora smettiamo di concentrare la nostra attenzione solo su noi stessi, ma sforziamoci anche di guardare cosa succede intorno a noi, mentre parliamo.
Cerchiamo di capire dagli sguardi e dalle “smorfie” se la nostra compagnia è gradita, se le nostre parole feriscono.
Quali sono i segnali?
- Sguardi di intesa scambiati con gli altri partecipanti;
- Sorrisi ed ammicchi;
- Sguardo di sfida lanciato dritto negli occhi;
- Gli occhi si socchiudono per celare una lacrima di rabbia o di risentimento sfuggita al controllo;
- L’interlocutore offeso, inizia a cambiare spesso posizione con le gambe, si muove, anche con la testa, come a voler dire “Scappo”.
Spesso le parole sono armi così taglienti in grado di “tagliare” letteralmente ogni nostro contatto, perché le persone intorno a noi s’infastidiscono, fuggono da noi offesi e indignati.
Trovano il nostro comportamento goffo o maleducato, se non peggio!
Allora, si rischia che le nostre qualità non vengano considerate perché non permettiamo loro di emergere. Gli altri intorno a noi non avranno mai la motivazione per conoscerci meglio, anzi, scapperanno da noi a gambe levate!
Dunque, imparare a guardare il linguaggio del corpo dei nostri interlocutori ci è di grande aiuto nello stabilire e mantenere ottime relazioni sociali. Soprattutto nel delicato momento della seduzione.


