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La voce è sicuramente una potente arma di seduzione.
Fateci caso: quante volte una voce vi ha colpito? Quante immagini mentali, quante fantasie sulla persona con quella voce ….

Qual la voce che seduce?
Calda, profonda. Tono basso, e volume moderato. Le parole escono lentamente, modulate e calibrate da pause che sottolineano le forti emozioni.

Si dice che oggi facciamo fatica  a parlare di emozioni. Bene, la voce può essere un’interessante alternativa, un escamotage alla propria capacità di usare le “parole delle emozioni”.

Chi ci dice che un sospiro non possa sostituire una parola?
Dire “tu mi piaci” con voce morbida ha sicuramente un effetto più potente che scriverlo con un sms!

Stiamo sottovalutando troppo il potere della voce nelle relazioni interpersonali.
Come si può pretendere di sedurre mandando scarni sms sul cellulare!
Non possiamo pretendere di fare colpo su qualcuno se non mettiamo qualcosa di nostro, che ci distingua e contraddistingua.

Le armi della seduzione sono tante la voce è proprio una di queste, e,a parer mio, è la più importante!

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3 Responses to “La voce per sedurre. Seconda parte”

  1. Corey

    Complimenti bell’articolo, bella lettura :)

  2. Massimo

    Cara Patrizia, mi permetterei di sottolineare l’importanza della modulazione della voce. E’ appurato che ci sono soggetti che vengono attratti inconsciamente (ammaliati) dal tono della voce soave o grave.
    Ciò lo si può sperimentare su se stessi, o altri, ponendosi in posizione ortostatica ben bilanciati, braccia lungo il corpo, gambe leggermente divaricate e ad occhi chiusi. Somministrando al soggetto in questione un tono o l’altro (soave o grave), si noterà come il corpo del soggetto si sbilancerà in avanti (se lo registra come gradevole)o indietro (se lo registra come sgradevole). Chiaramente si dovrà porre attenzione a non interpretare lo sbilanciamento del corpo in avanti o indietro nel momento in cui avviene la respirazione poichè immettendo aria nei polmoni si avrà uno spostamento in avanti, FALSATO per il test, dovuto proprio alla respirazione.
    Ciò può essere sperimentato anche somministrando due tipi di melodie musicali, ad esempio Rock e Classica. Vi saluto sperando di aver fatto cosa gradita.

  3. patrizia

    Salve Massimo, il suo suggerimento tecnico è molto interessante, sicuramente offre un spunto ulteriore di riflessione per tutti gli esperti del settore.
    Qui parliamo di segnali che tutti noi possiamo individuare, nel linguaggio e nel comportamento di tutti i giorni, le relazioni e i momenti di scambio dei segnali avvengono in modo fulmineo, la comunicazione non verbale è contemporanea e istantanea, quei segnali di cui parla lei, solo un occhio attento e addestrato li può rilevare ed interpretare.
    Inoltre c’è un aspetto fondamentale del linguaggio del corpo: non esistono regole universali che possano attribuire un significato univoco ad un particolare gesto, perché tante variabili possono modificarne l’interpretazione.
    Quindi attenzione a non generalizzare, non facciamoci fuorviare da teorie stereotipate che annullano le spontaneità del comportamento umano!
    La voce, come dice giustamente Massimo, con le sue innumerevole sfumature va ad arricchire la vasta gamma di espressioni dell’uomo, rendendo così uniche, le personalità di ciascuno.
    Grazie Massimo per questo ulteriore spunto

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