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Dedico questo post alle donne in occasione della nostra festa. Voglio parlare di un tema che sempre piu’ spesso affronto con le donne nel mio studio.
La domanda che tutte mi pongono è : “Il fatto di innamorarsi di uomini sbagliati può dipendere da bassa autostima?Potrebbe essere una concausa insieme a convinzioni legate a diverse paure, come ad esempio il timore di non riuscire da sole a sorreggere la solitudine, il giudizio degli altri, le critiche maligne. Sono tutte paure lecite che, se non contrastate, impediscono alla nostra forza di emergere.
Sono molte le paure irrazionali che possono essere alla base delle nostre azioni.

Forse la paura di confrontarsi con altri uomini fa si che ci si leghi a uomini sbagliati? Forse perche’ non crediamo abbastanza nelle nostre potenzialità, così invece di vivere la vita in modo attivo la subiamo?
Diventiamo le vittime inconsapevoli delle nostre scelte e col tempo subiamo anche le scelte degli altri. Ci adattiamo di conseguenza e il risultato è sempre pessimo per noi.

Attenzione, pero’! Non stiamo parlando di come far finire un rapporto, ma piuttosto un invito a sistemarlo, basandolo su un fondamento più equilibrato di dare e avere. Insomma cercare di ritrovare un’armonia nella relazione di coppia.
Fondamentale poi ricordarsi sempre il solido principio “stare bene con se stessi per star bene con l’altro”.

A tal proposito sul mio sito ho scritto un articolo dove parlo di rapporti di coppia dal punto di vista femminile, andando a toccare il delicato quanto importante punto della dipendenza disfunzionale verso il partner. Parlo di “disfunzionale” nel senso di rapporti di coppia impari, dove uno dei due rinuncia alla propria tranquillità emotiva pur di stare con l’altro. Leggi l’intero articolo 8 Marzo Lotta ed Emancipazione al femminile

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5 Responses to “Perche’ noi donne ci innamoriamo sempre dell’uomo sbagliato?”

  1. Claudia

    Ciao Patrizia, mi chiamo Claudia e ho 43 anni. Ti ascolto sempre alla martedi’ mattina quanto partecipi alla trasmissione radiofonica su Radio Malvisi e ti faccio i mei complimenti. Come pure leggo questo blog.
    Trovo molto interessante questo articolo e vorrei chiederti un consiglio… Tempo fa una mia amica, mamma di un amichetto dell’asilo di mio figlio Giacomo, mi ha detto “Sai con mio marito non ci parliamo piu’, le cose non vanno bene… ho paura che se parlo se ne vada e mi lasci da sola con i 2 bambini…” Io volevo tanto aiutarla, darle un consiglio… ma non sono riuscita a dire niente, solo a guardarla… ho pensato “come fa a vivere se suo marito la lascia, visto che come tanti ha perso il posto di lavoro…”. Volevo pero’ dirle qualcosa, incoraggiarla… ma non ci son riuscita e adesso che l’incontro ogni giorno sono in difficolta’ con lei… vorrei tanto aiutarla… ma cosa dirle? cosa fare? come aiutarla a salvare il suo matrimonio… se si può.
    Perdoni lo sfogo! e la ringrazio se mi dà qualche consiglio. Grazie!
    Claudia

  2. Massimo

    Per Claudia: cara Claudia il primo passo da fare, se posso permettermi, sarebbe quello di ascoltare la sua amica in maniera più approfondita. Così facendo permetterai alla stessa di poter contare su una “amica” alla quale confidare qualcosa di più specifico. La Donna, poi, a differenza dell’Uomo ha necessità di parlare del proprio “disagio”, ciò la renderà meno compressa nei confronti del marito. Le porga la sua attenzione vedrà andrà già meglio ed insieme troverete la soluzione. Un piccolo consiglio: quando avrete instaurato un rapporto empatico con la sua “amica” le chieda: “cosa non faresti mai per risolvere il tuo problema?” la risposta che le darà sarà la soluzione. Intanto la saluto e la redazione mi perdoni se mi sono permesso di rispondere al posto della cara Dottoressa. Con affetto, Massimo Pisani

  3. patrizia

    Buongiorno Claudia, sono lieta che il mio spazio radiofonico le piaccia. La soluzione è un pochino più articolata, di quanto suggerisce Massimo, che nella sua cortesia le ha dato un suo punto di vista molto valido.
    Sicuramente essere un punto vero di ascolto per la sua amica, è il primo conforto. La sua amica deve fare valutazioni molto importanti, l’aiuti a stimolare il dialogo con suo marito. Perché senza questo è come fare “i conti senza l’oste!” è come voler scalare una montagna senza corde di sicurezza, la sua amica le ha detto una cosa fondamentale: “ …. ho paura che se parlo …” quindi significa che nessuno dei due ha affrontato il problema di coppia.
    Nel mio studio la prima cosa che stimolo nelle coppia è un sano dialogo, dialogo spesso interrotto da troppo tempo, che come nel caso della sua amica, implica un silenzio che cela insoddisfazioni, paure, disagi ed altre emozioni negative… Ma quali? È grazie al ritrovato dialogo che la coppia, decide insieme la soluzione migliore per entrambi. Non è giusto che la sua amica viva da sola il peso della decisione, coppia, significa anche condivisione, soprattutto per il bene dei bimbi, visto che fanno parte tanto della vita della sua amica quanto del marito.
    Spero di aver dato un ulteriore spiraglio a cui aggrapparsi, le paure si superano solo affrontandole, spesso montagne immense, si frantumano in piccoli granelli di sabbia, una volta affrontate.

  4. Claudia

    Gentili, vi ringrazio per la vostra risposta. Sì è giusto il consiglio di Massimo, ma a mio avviso quando una donna confida ad un’altra donna certe confidenze strettamente intime vuol dire che tra le due vi è già quell’empatia di cui giustamente parla Massimo. Non capisco molto il suo consiglio Massimo, quando dice che la risposta alla domanda "cosa non faresti mai per risolvere il tuo problema?" è la soluzione.
    Sono invece pienamente d’accordo con il consiglio di Patrizia, che condivido appieno. Forse è il più difficile per la mia amica da mettere in pratica e forse anche il più doloroso, perchè ti pone di fronte alla cruda realtà, che potrebbe riserbare ulteriori tristi sorprese… ma forse anche no, perchè un sano dialogo può fare i "miracoli".
    Vi ringrazio ancora per il vostro cortese supporto. Buona giornata.

  5. patrizia

    Buongiorno Claudia,
    mettere in pratica un sano dialogo non è semplice, soprattutto se la coppia non ha mai affrontato i “veri” problemi secondo questa modalità. Ma dialogo significa soprattutto “guardare in faccia la realtà “, prendere consapevolezza del problema, e vederlo da diversi punti di vista, solo in questo modo si potrà arrivare ad una soluzione concreta ed efficace.
    La sua amica è molto fortunata ad averla come sostenitrice, soprattutto in momenti di crisi come questi, sono sicura che saprà darle il giusto sostegno.
    Patrizia

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