Per evitare confusione credo sia fondamentale definire cosa intendo quando parlo di Espressione Facciale. E in questo ci aiutano le ricerche di Fijda e Tcherkassof.
L’espressione facciale si riferisce a un comportamento facciale che suggerisce un significato emozionale a un osservatore esterno. E che, la sua manifestazione sottenda un sentimento interno indipendente a cui il comportamento chiamato espressione viene aggiunto come extra.
Questa considerazione ha un’importante applicazione sul lato pratico, che ci coinvolge continuamente nelle nostre interazioni interpersonali.
Come? Semplice, non è detto che un’espressione facciale corrisponda esattamente al pensiero o al sentimento provato in quel momento.
Questo perché il movimento dei muscoli coinvolti nelle espressioni facciali sono sotto il controllo volontario, per cui, ognuno di noi, può volontariamente controllare la propria mimica e contemporaneamente pensare esattamente all’opposto.
Questi autori hanno fatto un grande passo avanti nelle ricerche, perché hanno capovolto il modo di pensare al significato delle espressioni del volto.
Lo studio dell’espressione facciale ha avuto origine, in buona parte, dal problema filosofico della conoscenza delle altre menti. Attraverso di esso si è cercata una soluzione al problema di come sia possibile conoscere i sentimenti altrui.
Finalmente, il dogma è stato superato solo quando è stato riconosciuto il fatto che la percezione del significato emozionale non implica necessariamente l’attribuzione di sentimenti interni.
Ecco perché io sostengo a gran voce che non possiamo attribuire un significato univoco e sicuro ad un’espressione.



February 3rd, 2010 - 8:44 pm
mi piacerebbe saperne di più su come imparare a riconoscere le espressioni facciali. odio le persone false e vorrei imparare a riconoscerle
February 10th, 2010 - 1:00 pm
Si, Ottavio sono d’accordo con te: la falsità non fa mai piacere, è una caratteristica che tutti noi vorremmo non solo eliminare ma riconoscerla per impedire che possa farci del male.
A questo proposito ti suggerisco un libro molto utile, carino e semplice scritto da due studiosi delle espressioni facciali. Essi hanno compiuti studi specifici sulle espressioni facciali individuando quei tratti e movimenti che possono essere indici di falsità. Il testo s’intitola “Giù la maschera” di Paul Ekman e Wallace V. Friesen, edizione Giunti. Vedrai ti piacerà. Nel mio videocorso sul linguaggio del corpo tratto proprio questo specifico argomento legato a capire come interpretare le espressioni del volto per individuare la menzogna.
Servono attenzione, osservazione e pazienza per allenarsi a questa abilità, ma ricorda sempre di non attribuire un significato univoco alle singole espressioni, perché il loro significato dipende sempre da diversi fattori: contesto, tipo di relazione, obiettivo dell’interazione.
Il linguaggio del corpo è un mondo affascinante ed entusiasmante, a me personalmente ha aiutato ha sviluppare una profonda consapevolezza del mio linguaggio del copro aiutandomi così a capire come utilizzare questo linguaggio per dare di me l’esatta impressione che voglio dare, con semplicità ed obiettività, rimanendo sempre me stessa. Ho capito che avere il controllo sul proprio linguaggio del corpo non significa diventare “un altro” ma semplicemente aiuta ad essere più naturali perché più sicuri di sé.
June 3rd, 2010 - 1:40 am
io sono un auto didatta cerco di fare domande schiette e molto inaspettate…secondo me è uno dei modi più efficaci mi ci sono sempre trovato fino ad ora.
June 3rd, 2010 - 3:06 pm
Si appoggio in pieno, perchè è il modo pratico e diretto che consente davvero di avere informazioni sicure, perchè la reazione immediata dell’interlocutore è diretta e non veicolata dal pensiero, nel senso che, la domanda è così inaspettata che supera, in velocità i tempi di reazione.
July 26th, 2010 - 3:11 pm
Ciao Patrizia, volevo sapere se una persona nel momento che ti risponde ad una domanda volge lo sguardo a dx in basso stia dicendo la verità o mentendo.
Grazie Daniele
August 3rd, 2010 - 3:39 pm
Daniele, non so se la persona in questione abbia mentito oppure no, come lei ha notato ogni gesto, sguardo e movimento del corpo, assumono un vero significato solo se inserito nel contetso, questo perchè troppe variabili intercorrono:
forse è una persona timida, forse ha evitato il suo sguardo per timore del suo giudizio ….
Il fatto che la persona in questione non l’abbia guardata in volto durante la risposta, è un indizio che le fa presumere una menzogna, bene questo è solo il punto di partenza che le permette di andare alla ricerca della verità, come fare? Faccia domande, provi a ritornare sull’argomento in momenti diversi, se la persona ha mentito prima o poi si tradisce, il linguaggio del corpo è una fonte inesauribile di messaggi, che rappresentano solo degli indizi, non permetta ad un pregiudizio di condizionare le sue conclusioni oggettive.
Spero di esserle stata utile
Patrizia Marzola