Collocazione significa a che punto compare l’espressione rispetto alle parole pronunciate e il suo accostamento ai movimenti del corpo. Ed è proprio questa giustapposizione con il corpo che la simulazione esige maggior coincidenza tra parole, espressioni e movimenti.
Immaginiamo di voler sgridare nostro figlio perché ha fatto una marachella seria, e noi per il suo bene vorremmo che non la rifacesse mai più (ad esempio gioca con il fuoco, rientra tardi senza avvertire …), e, mentre gli stiamo facendola meritata ramanzina lui ci guarda con i suoi occhini languidi e d’un tratto la rabbia che proviamo si attenua, ma sempre per il suo bene dobbiamo essere inflessibili così ci sforziamo di mantenere sguardo fisso, duro e rigida, la postura eretta, e la voce secca.
L’indicatore è dato dal fatto che i movimenti del corpo seguono dopo un po’ di tempo le parole, ed è proprio questa esitazione che ci può smascherare, rivelando così la nostra vera emozione.
[Fonte “Giù la maschera” di P.Ekman, W.V.Friesen. Ed Giunti]


