Le fonti degli indizi rivelatori: i tempi

patrizia | Viso | Monday, June 30th, 2008

Quanto ci mette un’espressione a comparire sul volto?
Quanto a lungo rimane prima di cancellarsi o lasciare il posto a un’espressione diversa?
Scompare di colpo o gradualmente?

Anche in questo caso non esistono regole fisse che possano fungere da indicatori di temporali di avvio, durata e scomparsa di ciascuna emozione.
L’indicatore più affidabile è osservare se i tempi di manifestazione sono sbagliati. Se fate ben attenzione una determinata situazione crea un’emozione che si manista sul volto immediatamente allo svolgimento dell’azione.
Se l’espressione tarda a dipingersi sul volto allora può essere un segnale che indica un’emozione non provata, e l’espressione che si manifesta sul volto è simulata.

Ad esempio. Ipotizzare di organizzare una cena con i nostri amici. E all’ultimo minuto una persona del nostro gruppo che non ci piace particolarmente ci comunica che non può venire a causa di un impegno improvviso.
Ciò che proviamo realmente è gioia a questa notizia, ma ci sforziamo di mascherarla dipingendo sul volto un’espressione di disappunto, gli angoli della bocca si abbassano, insieme agli occhi e accompagniamo questa espressione con le parole  “Mi dispiace molto, sarà per un’altra volta”. Ecco, il segnale che possiamo manifestare al nostro interlocutore, se lui è un bravo osservatore, è che ci abbiamo qualche istante prima di mostrare sul viso l’espressione dispiaciuta. Ma se egli non è abituato a fare attenzione a questi dettagli noi possiamo stare certi che la passeremo liscia!

[Fonte “Giù la maschera” di P.Ekman, W.V.Friesen. Ed Giunti]

 

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