La mimica della sorpresa
Ekman e Friesen mostrano come ognuna delle tre zone del viso – sopracciglia, occhi, bocca- raffigurano un aspetto caratteristico della paura:
- le sopracciglia sono sollevate e ravvicinate,
- gli occhi ben aperti con la palpebra inferiore tesa
- le labbra stirate all’indietro.
La sorpresa è l’emozione più breve. La situazione stimolo fa scattare l’espressione all’improvviso. Se, al contrario, abbiamo il tempo di pensarci allora non è sorpresa.
Appena abbiamo il tempo di valutare a livello cognitivo l’evento, dalla sorpresa passiamo ad un sentimento, come ad esempio gioia, imbarazzo, felicità, tristezza, paura e via dicendo.
Ad esempio provate ad immaginarvi che succede quando completamente assorti nella lettura di un libro, all’improvviso qualcuno da dietro vi tocca la spalla. Che fate?
Sobbalzate di scatto e la sorpresa si trasforma in paura. Ma se poi vi accorgete che è un vostro amico, allora dalla paura si passa ad un’altra emozione.
Emozione che dipende molto dal nostro modo di valutare l’evento e dalla nostra disposizione d’animo. Così che come potremmo ridere potremmo anche arrabbiarci per lo scherzo di cattivo gusto.
Poiché l’esperienza della sorpresa è breve, seguita quasi sempre da un’altra emozione, il volto mostra una miscela delle due emozioni. Così possiamo osservare sopracciglia alzate, che segnalano la sorpresa, aggentilite dal sorriso che e’ senza dubbio un segnale di emozione positiva.
Oppure le sopracciglia rialzate della sorpresa possono apparire insieme con la bocca che invece e’ stirata indietro (segnale della paura).
Gli autori hanno dimostrato che la reazione intensa di sorpesa -trasalimento- ha caratteristiche peculiari: le palpebre sbattono, la testa arretra, le labbra si ritraggono e c’è un movimento di sussulto o sobbalzo.
Questa reazione è prodotta da un cambiamento improvviso e violento di stimolazione, come ad esempio un forte rumore.
A differenza della sorpresa, in cui la previsione dell’evento impedisce l’esperienza emotiva, la reazione di trasalimento si può avere anche per fatti previsti.
Pensate a chi ha paura dei tuoni o del suono dei fuochi d’artificio, queste persone hanno trasalimento ogni volta il rumore si manifesta, anche se sanno benissimo che succederà!
Qual e’ la mimica della sorpresa?
- le sopracciglia sono sollevate e incurvate;
- la pelle sotto il sopracciglio è stirata;
- rughe orizzontali attraversano la fronte;
- le palpebre sono aperte, quella superiore sollevata e l’inferiore abbassata;
- il bianco degli occhi è visibile sopra l’iride e spesso anche sotto;
- la mascella si abbassa, cosicché labbra e denti si dischiudono, ma non c’è tensione o stiramento della bocca.
** Articolo tratto da “Psicologia delle espressioni facciali” di James A.Russell, Josè Miguel Fernandez-Dols, Ed Erickson **


